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  • Progettazione Acustica

    Progettazione Acustica degli edifici. Progettazione Architettonica. Consulenze da parte di Tecnici competenti in Acustica. Argomenti correlati

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  • Requisiti Acustici Passivi

    Requisiti Acustici Passivi: misure acustiche in opera e calcolo previsionale rumore. Collaudo acustico edifici. Misura tempi di riverbero. Rumore di Calpestio. DPCM 5/12/97. Certificazione Acustica da Tecnici Competenti in Acustica

  • Requisiti Acustici passivi degli edifici

    Requisiti Acustici passivi degli edifici. Collaudo e misura in opera requisiti passivi edifici. Calcolo previsionale di progetto acustico. perizia fonometriche dpcm 5/12/1997. perizia rumore, analisi acustica, tecnico competente acustica veneto a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Requisiti acustici passivi edifici

    Muro isolato acusticamente

    La legge n. 447 /95 prevede la “determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore e dei requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, allo scopo di ridurre l’esposizione umana al rumore” (art. 3 “Competenze dello Stato”, comma 1, lettera e).

    Il provvedimento  della legge è il DPCM 5/12/97 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici.

    Questo decreto, in relazione alle diverse tipologie edilizie, stabilisce le caratteristiche acustiche in opera degli elementi strutturali dell’edificio e degli impianti tecnologici di servizio dell’edificio stesso.

    Secondo quanto indicato dal DPCM 5/12/1997, i componenti degli edifici, le partizioni orizzontali e verticali e gli impianti devono essere in grado di soddisfare ai valori fissati, riportati nelle tabelle A e B del citato decreto.

    Tabella Classificazione ambienti abitativi

    (*) Valori di R’w riferiti ad elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari.

    Legenda:

     

    R’w = Indice di valutazione del potere fonoisolante apparente di muri e solette di separazione tra due distinte unità immobiliari.

    La lettera “R” deriva da riduzione del rumore trasmesso attraverso il muro o la soletta.

    Il pedice “w” significa indice di valutazione o valore unico weighted (pesato) per tutte le frequenze.

    L’apice significa apparente, cioè comprensivo della trasmissione laterale che riduce il valore R teorico della stessa parete (senza trasmissione laterale), cioè R’ ≤ R.

    Ad esempio un muro di mattoni pieni testato in laboratorio presenta Rw = 50 dB, ma in opera tra due locali presenta il valore apparente (cioè reale) R’w = 48 dB.

    La riduzione, cioè il peggioramento di 2 dB (= 50 – 48) è causato dalla trasmissione del rumore attraverso le pareti laterali al muro di mattoni pieni in esame.

     

    D2m,nT,w= Indice di valutazione dell’isolamento acustico standardizzato di facciata.

    La lettera “D” deriva da differenza di livello sonoro dall’esterno della facciata all’interno (da non confondere con il potere fonoisolante apparente della stessa facciata).

    Il pedice “2m” significa che la misurazione all’esterno è con microfono a distanza 2 metri dalla facciata.

    Il pedice “nT” significa normalizzato rispetto al tempo di riverberazione T, per tener conto dell’effetto acustico dell’arredo che è estraneo al requisito dell’isolamento della facciata.

    In pratica un locale arredato con molti materiali fonoassorbenti (tappeti, tende, poltrone, ecc.) aumenta il valore dell’isolamento misurato.

    Inversamente lo stesso locale svuotato dal mobilio riduce l’isolamento D2m,w che si misura, quando invece il valore “normalizzato” è D2m,nT,w ≥ D2m,w.

    Ma l’isolamento del muro è lo stesso nei due casi (perché il muro non è cambiato) e con la “normalizzazione” si depura la misurazione dell’isolamento dal diverso effetto dell’assorbimento (o del tempo di riverberazione).

    Il pedice “w” significa indice di valutazione o valore unico weighted (pesato) per tutte le frequenze.

     

    L’n,w= Indice di valutazione del livello di rumore di calpestio dei solai normalizzato.

    La lettera “L” viene da livello sonoro del calpestio.

    L’aggettivo normalizzato significa che il livello sonoro L è prodotto dalla “macchina del calpestio” sul pavimento del locale sovrastante.

    Il pedice “n” significa normalizzato rispetto all’assorbimento acustico (diverso dal tempo di riverberazione T), per tener conto dell’effetto acustico dell’arredo che è estraneo al requisito del rumore di calpestio della soletta.

    Infatti il locale, a seconda del mobilio se molto fonoassorbente oppure scarso e riflettente, darà un valore misurato L’w diverso nei due casi, che occorre quindi “normalizzare”, cioè riferire a un assorbimento acustico standard.

    Il pedice “w” significa indice di valutazione o valore unico weighted (pesato) per tutte le frequenze.

    L’apice significa apparente, cioè comprensivo della trasmissione laterale che in pratica aumenta il valore L teorico della stessa soletta (senza trasmissione laterale), cioè L’ ≥ L.

    Ad esempio una soletta testata in laboratorio presenta Ln,w = 63 dB, ma in opera tra due locali sovrapposti presenta il valore apparente (cioè reale) L’n,w = 65 dB.

    L’aumento, cioè il peggioramento, di 2 dB (= 65 – 63) è causato dalla trasmissione attraverso le pareti laterali alla soletta in esame.

     

    LASmax = Livello massimo di pressione sonora per impianti a funzionamento “discontinuo”: ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici, rubinetteria.

    Il pedice “A” deriva dalla pesatura “A” di tutte le componenti nel campo delle frequenze, per tener conto della diversa sensibilità dell’udito umano alle diverse frequenze.

    Il pedice “S” deriva dalla costante di tempo “Slow” (lenta).

    Il pedice “max” significa il valore massimo del livello sonoro.

     

    LAeq = Livello di pressione sonora continuo equivalente per impianti a funzionamento “continuo”: impianti di riscaldamento, impianti di aerazione, impianti di condizionamento.

    Il pedice “A” deriva dalla pesatura “A” di tutte le componenti nel campo delle frequenze, per tener conto della diversa sensibilità dell’udito umano alle diverse frequenze.

    Il pedice “eq” deriva dal livello equivalente, cioè medio-logaritmico o medio-energetico.

    Si precisa che i limiti di R’w e D2m,nT,w sono limiti minimi (al di sotto dei quali l’isolamento non va bene), mentre i limiti di L’n,w, LASmax e LAeq sono limiti massimi (al di sopra dei quali non va bene).

    Cioè 50 e 40 sono limiti minimi e 63, 35 e 25 sono limiti massimi.

    Il DPCM 5/12/97 in un punto, come noto, è contraddittorio: per gli impianti a funzionamento continuo (centrali termiche, condizionatori d’aria, ecc.) il limite massimo LAeq della rumorosità per le abitazioni nella tabella B dell’allegato A è 35 dBA mentre in alto nella stessa pagina dell’allegato A è 25 dBA.

    Sul limite per l’impianto a funzionamento continuo sono stati emanati i seguenti chiarimenti ministeriali, che però sono anch’essi contraddittori tra di loro. Infatti il limite risulterebbe:

    - 25 dBA stando al primo chiarimento ministeriale del 1999

    - 35 dBA stando al secondo chiarimento del 2004

    - 25 dBA stando al terzo chiarimento del 2010

    In Lombardia l’ARPA  ha effettuato un intervento nel 2010 indicando in 25 dBA il limite per gli impianti a funzionamento continuo.

     

    I REQUISITI ACUSTICI NELLE RISTRUTTURAZIONI

    Nel caso di ristrutturazioni secondo la circolare del Ministero dell’Ambiente il DPCM 5/12/97 va applicato anche per ristrutturazione parziale di: impianti tecnologici, delle partizioni orizzontali e verticali degli edifici e del rifacimento della facciata esterna (verniciatura esclusa).

    In Lombardia, l’art. 7 della Legge regionale n. 13 del 2001, stabilisce che gli interventi sulle abitazioni esistenti devono essere corredati da dichiarazione del progettista, che attesti il rispetto del DPCM 5/12/97, quando gli interventi ne modifichino le caratteristiche acustiche.

    Di seguito riporto degli esempi di ristrutturazione e i relativi requisiti acustici che devono essere rispettati:

    requisiti acustici nelle ristrutturazioni

     

    LA PROGETTAZIONE DEI REQUISITI ACUSTICI

    Il DPCM 5/12/97 fissa i limiti di accettabilità dei cinque requisiti acustici previsti:

    • isolamento acustico della facciata (D2mnTw)
    • il livello di rumore di calpestio (L’span class=”pedice”>nw)
    • il potere fonoisolante apparente (R’span class=”pedice”>w)
    • il rumore degli impianti: a funzionamento continuo [impianti di riscaldamento, impianti di aerazione, impianti di condizionamento]  (Lspanclass=”pedice”>Aeq)                                                                                                                                                                                                                         e a funzionamento discontinuo [ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici, rubinetteria] (Lspan class=”pedice”>ASmax).

     

    Per i primi quattro requisiti si può applicare la norma UNI EN 12354 “Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti“, che è composta da:

    - Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti

    - Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti

    - Parte 3: Isolamento acustico contro il rumore proveniente dall’esterno per via aerea.

     

    La normativa è stata elaborata in sede CEN e deriva principalmente dalle tipologie costruttive del Nord Europa.

    Il Rapporto tecnico UNI TR 11175:2005 “Acustica in edilizia. Guida alle norme serie UNI EN 12354 per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici. Applicazione alla tipologia costruttiva nazionale” è un metodo semplificato della norma UNI EN ISO 12354 adattato alla tipologia costruttiva nazionale.

    Per il quinto requisito, gli impianti tecnologici, bisogna seguire la norma UNI EN 12354 parte 5 del 2009 Acustica in edilizia.

     

    Il COLLAUDO DEI REQUISITI ACUSTICI

    La legge richiede il rispetto dei requisiti acustici del DPCM 5/12/97 non soltanto nella fase della progettazione ma nella realtà, in opera.

    Il decreto NON OBBLIGA ad eseguire le prove acustiche di collaudo in opera, però richiede che a lavoro ultimato i requisiti acustici siano rispettati. A lavoro ultimato il direttore dei lavori deve dichiarare che la costruzione rispetta tutti gli obblighi di legge -quindi anche i requisiti del DPCM- e successivamente il comune rilascia il certificato di agibilità (ex abitabilità).

    Perciò il collaudo acustico dei requisiti prescritti dal decreto, pur non essendo obbligatorio, è necessario al direttore dei lavori e al costruttore per avere la tranquillità di aver adempiuto agli obblighi di legge. Infatti non si vede come si possa essere sicuri di aver raggiunto gli isolamenti prescritti senza effettuarne la misurazione in opera.

    Il collaudo acustico a fine lavori è anche necessario perché per raggiungere l’obbiettivo dei requisiti di legge serve -oltre ad una buona progettazione- soprattutto la corretta esecuzione, e, quindi, è anche per questo motivo che il collaudo finale non può essere effettuato “sulla carta” perché non è possibile prevedere con certezza la qualità dell’esecuzione delle opere.

    Al fine di valutarne il rispetto bisogna eseguire delle prove di collaudo secondo le norme:

    UNI EN ISO 140 “Acustica – Misura dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio“:

    - Parte 4: Misurazioni in opera dell’isolamento acustico per via aerea tra ambienti; (R’w)

    - Parte 5: Misurazioni in opera dell’isolamento acustico per via aerea degli elementi di facciata e delle facciate; (D2mnTw)

    - Parte 7: Misurazioni in opera dell’isolamento dal rumore di calpestio di solai; (L’nw)

    - Parte 14: Linee guida per situazioni particolari in opera

    e 717 “Acustica – Valutazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio“:

    - Parte 1: Isolamento di rumori aerei; (Calcolo Indici di valutazione)

    - Parte 2: Isolamento di rumore di calpestio. (Calcolo Indici di valutazione).

    Da notare che una verifica effettuata su un locale non è valida per gli altri locali non testati, per i quali può soltanto fornire delle indicazioni utili.

    • Per il potere fonoisolante dei muri perimetrali interni e delle solette occorre come sorgente sonora il prescritto “dodecaedro”. In ciascuno dei due locali (sorgente e ricevente) si posiziona un microfono, in successione, nelle prescritte 5 postazioni di misura. La misurazione è ripetuta per ognuna delle 5 coppie di postazioni. Se gli ambienti sono di volume differente, si dovrà scegliere come locale emittente il più grande. Per situazioni particolari è utile riferirsi alla già citata UNI EN ISO 140-14 del novembre 2004.
    • Per l’isolamento acustico della facciata si utilizza come sorgente sonora una cassa acustica posta all’esterno e orientata verso il centro della finestra, come prescritto dalla norma UNI 140.Bisogna effettuare le misurazioni con un microfono posto a 2 m all’esterno della facciata e a quota 1,5 m dal piano del locale ricevente.All’interno del locale, con il secondo microfono, bisogna effettuare le misurazioni nei 5 punti prescritti dalla norma UNI.Se il locale esaminato è un sottotetto agibile, la facciata non è soltanto costituita dalla parete verticale ma fa parte della facciata anche la porzione del tetto del locale. Oltre alla misurazione classica della facciata, occorre orientare la sorgente sonora anche verso il centro del tetto del locale e posizionare il microfono anche sopra al tetto a quota 2 metri e il microfono all’interno nelle prescritte 5 postazioni di misura. La misurazione è ripetuta per tutte le 5 postazioni. Il risultato finale è la media di tutte le misurazioni.
    • Per il rumore di calpestìo bisogna utilizzare la macchina per il calpestio normalizzato.
      Bisogna posizionare la macchina nelle 4 postazioni prescritte e il microfono nel locale sottostante nelle 4 postazioni prescritte, per le complessive 6 misurazioni “incrociate” prescritte dalla norma UNI.Per effettuare le misurazioni del calpestio in casi particolari è utile la norma UNI EN ISO 140-14 del novembre 2004, ad esempio in ambienti di dimensioni molto grandi, ambienti lunghi e stretti, scalinate, ambienti accoppiati, ecc.Per “situazioni particolari in opera” è utile riferirsi alla UNI EN ISO 140-14 del novembre 2004, che chiarisce come effettuare la misurazione del calpestio nella stessa unità immobiliare che si sviluppa su due o più piani, dal corpo scala (condominiale o di una distinta unità immobiliare), da un terrazzo o da un bagno nei confronti dei locali sottostanti e come effettuare le misurazioni in obliquo o in orizzontale tra due distinte unità immobiliari.
    • Per il rumore di impianti “continui” (riscaldamento, aerazione e condizionamento) occorre effettuare la misurazione di LAeq, cioè del livello “equivalente” in dBA.
    • Per il rumore di impianti “discontinui” (idro-sanitari e ascensori) occorre effettuare la misurazione di span class=”pedice”LASmax, cioè del livello sonoro in dBA, con costante di tempo lenta (Slow), come valore massimo
    • Bisogna effettuare in ogni locale ricevente le prescritte misurazioni del tempo di riverberazione utilizzando lo spegnimento della sorgente sonora “dodecaedro” in una posizione e con microfono in tre posizioni, ripetute due volte, come prescritto dalle norme UNI.
    • In tutte le misurazioni il rumore di fondo deve essere minore di almeno -10 dB rispetto ai livelli sonori misurati, come prescritto dalle norme UNI.
    • Tutte le misurazioni di isolamento della facciata, fonoisolamento di muri e solette, calpestio vanno effettuate con i locali nello stato in cui si trovano al momento del sopralluogo, con il normale arredo (mobili, tappeti, tende, ecc.). Non vi è alcun motivo di svuotare i locali dai mobili perché l’influenza del diverso tempo di riverberazione viene tenuta in conto mediante la correzione prescritta dalle norme UNI.I mobili (biblioteche, armadi “a muro” o grossi armadi), in aderenza al muro di separazione tra appartamenti, aumentano il potere fonoisolante. In questi casi, quando la misurazione è critica, cioè uguale o poco più del valore limite 50 dB, occorre tenere in conto l’incremento del fonoisolamento per poter decidere se la parete risponde o non al limite di legge. Certamente se il risultato fosse già minore del limite, con 49 dB, e se i mobili fossero tolti il risultato sarebbe ancora più insufficiente.

     

  • Rifiuti

    Rifiuti, smaltimento, ambiente e sviluppo sostenibile, adempimenti normativi registro MUD, consulenze di un team di esperti in campo ambientale

  • rilevazioni

    Rilevazioni acustiche e rumore

     

    Lo studio Aquarius Consulting utilizza strumentazione e software di monitoraggio per rilevazione, analisi ed elaborazione dati di rumore, vibrazioni, acustica ambientale ed architettonica, campi elettromagnetici.

    Redige la documentazione sulla valutazione dei rischi specifici nelle attività commerciali e industriali.

  • RSPP

    RSPP e assunzione incarico Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Professionisti esperti in Sicurezza designato dai datori di lavoro per gestire tutti gli aspetti riguardanti il mantenimento ed miglioramento della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro

  • RSPP Treviso

    Assunzione dell'incarico RSPP esterno

    I consulenti di Aquarius Consulting (aquariusconsulting.it), sono tecnici (ingegneri e chimici) in possesso dei requisiti professionali previsti dal D.Lgs. 81/08 e sono in grado di assumere l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per aziende di tutti i settori ATECO.

    • Individuare e valutare i fattori di rischio, identificare le misure necessarie per la sicurezza e l’igiene degli ambienti di lavoro;
    • Partecipare all’elaborazione delle misure di prevenzione e protezione che sono parte integrante della valutazione dei rischi (art. 28) e dei loro sistemi di controllo;
    • Elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
    • Proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori.
    • Fornire ai lavoratori le informazioni circa i rischi per la salute e la sicurezza connessi all’attività dell’impresa e le procedure che riguardano il pronto soccorso
    • Fornire pareri consultivi e partecipare alla Riunione periodica del Servizio di Prevenzione e Protezione.

     

    Assunzione incarico RSPP, formazione e informazione lavoratori, DVR, DUVRI, documento di valutazione rischi a Treviso e in Veneto Friuli Venezia Giulia, consulenza Testo Unico Sicurezza 81

     

    Il RSPP – responsabile del servizio di prevenzione e protezione è una figura obbligatoria all’interno dell’azienda così come dispone il D. lgs 81/2008:

    Articolo 17 – Obblighi del datore di lavoro non delegabili
    1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:
    a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28;
    b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

    Art. 55. – Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
    1. E’ punito con l’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 5.000 a 15.000 euro il datore di lavoro:
    a) che omette la valutazione dei rischi e l’adozione del documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), ovvero che lo adotta in assenza degli elementi di cui alle lettere a), b), d) ed f) dell’articolo 28 e che viola le disposizioni di cui all’articolo 18, comma 1, lettere q) e z), prima parte;
    b) che non provvede alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), salvo il caso previsto dall’articolo 34;

    L'RSPP assume tutta una serie di attività che spesso il Datore di lavoro non può avere il tempo di espletare. La nomina di un RSPP esterno all’azienda diventa quindi l’unica soluzione adottabile.

     

     

     

  • Rumore

    Utilizzo del software per la per la mappatura acustica di un impianto industriale
    Fig.1 - Mappatura acustica di un impianto industriale

    Lo studio di consulenza e ingegneria Aquarius Consulting con sede a Treviso (Veneto - Italia) svolge nel territorio nazionale le attività inerenti allo studio del rumore e i rischi ad esso connessi, effettua misure acustiche presso edifici e aziende, adotta il monitoraggio acustico ambientale interno ed esterno come mezzo per ridurre l'impatto acustico dell'attività quotidiana che ci circonda.

    Lo studio, attraverso indagini fonometriche nei lavori di acustica architettonica, analizza i requisiti acustici passivi che caratterizzano gli elementi costruttivi di un edificio qualificando le sorgenti sonore/acustiche esterne ed interne all'edificio stesso e progettando  le soluzione per abbattere l'impatto acustico.

    Il decreto DPCM 5/12/97 stabilisce i requisiti tecnici a cui riferirsi nella realizzazione degli edifici. In particolare classifica gli ambienti abitativi in sette categorie e stabilisce per ognuna di esse i requisiti acustici passivi degli edifici, definendo nel contempo i livelli massimi di rumore per gli impianti tecnologici.

    Il personale di Aquarius Consulting  esercita inoltre la figura del Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) come ausiliario del giudice nei giudizi civili nei quali l'oggetto della lite implichi questioni non risolvibili in base alle comuni nozioni.

     

    Si effettuano perizie fonometriche a firma di un tecnico competente in acustica ambientale ai sensi della legge 447/95 e del criterio normale tollerabilità ex art. c.c. 844.

    Relativamemte alla sicurezza nei luoghi di lavoro, Aquarius Consulting, esegue fonometrie come disciplina il D.Lgs 81/2008 Titolo VIII, Capo II che impone al datore di lavoro una valutazione del rumore al fine di individuare l'esposizione al rumore dei lavoratori soggetti a rischio e di conseguenza prendere i provvedimenti necessari per prevenire ed evitare i rischi alla salute.

    Vengono effettuati i servizi tecnici relativi alle valutazioni, anche previsionali con mappatura acustica, di impatto acustico per impianti, infrastrutture, industrie, PMI, artigiani, pubblici esercizi, bar, pizzerie, ristoranti, palestre, circoli privati ed associazioni, locali da ballo, discoteche, attività produttive, sportive e ricreative, commerciali, abitative, ecc.

    Aquarius Consulting verifica il rispetto della normativa vigente per la tutela dell'inquinamento acustico ai fini delle abilitazioni dei medesimi immobili ed infrastrutture, per i provvedimenti di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive, ha competenza in merito alla zonizzazione comunale (Legge 447/95 - DPCM 1/03/91 - DPCM 14/11/97), valuta il rispetto dei limiti di legge di cantieri edili o stradali e di spettacoli a carattere temporaneo,  mobile o  all'aperto.

    IL personale di Aquarius, ai fini del rilascio delle concessioni edilizie, offre consulenza in merito alla "Valutazione Previsionale di Clima Acustico" (VPCA) imposta dalla "legge quadro sull'inquinamento acustico" n° 447 del 26 ottobre 1995 ,con lo scopo quantificare il livello dei rumori presenti nell’area oggetto di trasformazione e verificarne la conformità con le prescrizioni del DPCM 14/11/1997 "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore", relativamente alla classe d’uso del territorio.


    Le valutazioni di clima acustico hanno quindi lo scopo di valutare la rumorosità presente in un’area prima di realizzare una certa tipologia di opere:scuole, ospedali, case di cura, parchi pubblici, nuovi insediamenti residenziali prossimi.
    Servono quindi per valutare se l’area è compatibile con la costruzione in progetto e per prevedere eventuali opere di mitigazione dei rumori.

    La nostra consulenza si articola principalmente come segue:

    • Valutazione di Impatto Acustico (VIA) : per impianti, macchinari, attività industriali, commerciali, bar e locali di pubblico spettacolo
    • Valutazione Previsionale di Clima Acustico (VPCA)
    • Mappatura acustica
    • Collaudo dei requisiti acustici passivi degli edifici ai sensi del D.P.C.M. 5/12/1997
    • Progettazione con calcolo previsionale dei requisiti acustici passivi secondo la norma UNI 12354
    • Determinazione del piano di zonizzazione acustica di territori comunali
    • Determinazione Potenza Sonora di Macchine ed Attrezzature
    • Progettazione relativa alla bonifica dei siti e delle macchine
    • Analisi fonometriche per pubblici esercizi e locali di pubblico spettacolo
    • Analisi della rumorosità negli ambienti di lavoro ( Rischio Rumore )
    • Controllo esposizione alle vibrazioni ( Rischio Vibrazioni )
    • Consulenze, informazioni e formazione in materia di acustica, rumore, vibrazioni da parte di Tecnici competenti in Acustica  Ambientale  iscritti all'albo regionale ARPA.
    • Misurazione del livello di rumore con campionamento sulle 24 ore (sia diurno che notturno);
    • Esame del progetto edilizio;
    • Valutazione della compatibilità dell’insediamento in progetto con il clima acustico preesistente.

     

  • rumore ambiente lavoro

    Rumore in ambiente di lavoro

    Il rumore negli ambienti di lavoro è considerato uno dei problemi principali nell’igiene del lavoro. L'aumento in percentuale di lavoratori esposti a questo fattore di rischio è a seguito della continua meccanizzazione della produzione con l’introduzione di processi tecnologici continui che hanno portato al moltiplicarsi delle sorgenti sonore.

    Le misure preventive contro il rischio rumore non hanno seguito lo sviluppo tecnologico, con il relativo aumento esponenziale del rischio da esposizione per i soggetti esposti.

    Il rumore e’ un fenomeno vibratorio che per la misurazione dell’onda sonora considera l’ampiezza (che rappresenta il valore che assume la pressione) e la frequenza (il numero di oscillazioni compiute dalla vibrazione in un secondo).

    Il suono viene misurato in decibel per quel che riguarda la pressione sonora e in hertz per quel che riguarda la frequenza.

    Il tempo di esposizione e la pressione sonora sono fattori fondamentali per definire l’azione biologica del rumore stesso.                                                                                                                                                                                                                                                                                    Data la complessità dell’azione biologica del fenomeno rumore, altri parametri possono influenzare la sua azione quali, la distribuzione delle frequenze o le caratteristiche proprie degli individui.

     

    EFFETTI SULLA SALUTE

    Il rumore è un fattore che provoca un danno (ipoacusia, sordità) e comporta la malattia professionale statisticamente più significativa.
    Gli effetti nocivi che i rumori possono causare sull'uomo dipendono da tre fattori: intensità del rumore, frequenza del rumore e durata nel tempo dell’esposizione al rumore.

    Questi effetti possono esser distinti in:

    1. effetti uditivi: vanno ad incidere negativamente a carico dell'organo dell'udito provocando all'inizio fischi e ronzii alle orecchie con una iniziale transitoria riduzione della capacità uditiva e successiva sordità, che in genere è bilaterale e simmetrica.

          Il rumore agisce sull’orecchio umano causando secondo la natura e l’intensità della stimolazione sonora:

    •     uno stato di sordità temporanea con recupero della sensibilità dopo riposo notturno in ambiente silenzioso;
    •     uno stato di fatica con persistenza della riduzione della sensibilità e disturbi nell’udibilità della voce di conversazione per circa 10 giorni;
    •     uno stato di sordità da trauma acustico cronico con riduzione dell'intelligibilità del 50%.

         2. effetti extrauditivi: insonnia, facile irritabilità, diminuzione della capacità di concentrazione sino a giungere ad una sindrome ansioso-depressiva, aumento della pressione arteriosa, difficoltà digestiva, gastriti od ulcere, alterazioni tiroidee, disturbi mestruali, ecc.

     

    I PRINCIPI DELLA PREVENZIONE

    Ridurre i livelli di rumore,progettare ed acquistare macchine con un emissione bassa di rumore.
    Limitare la propagazione delle onde sonore,utilizzando per le pareti, i muri ed i soffitti degli ambienti di lavoro dei materiali fono-assorbenti.
    Limitare il tempo di esposizione al rumore del lavoratore.
    Il lavoratore deve avere adeguata protezione creando ambienti cabinati o consegnando protezioni individuali quali cuffie o tappi alle orecchie.

    Il TU/2008 fissa i seguenti nuovi limiti per il rumore:
    Valore limite di esposizione (giornata lavorativa di 8 h): 87dB(A)
    Valore superiore di azione (giornata lavorativa di 8 h): 85 dB(A)
    Valore inferiore di azione (giornata lavorativa di 8 h): 80 dB(A)

    Il livello di esposizione settimanale al rumore (5 giorni lavorativi, 8 h al giorno, nel caso di esposizione giornaliera variabile): 87dB(A).


    Il datore di lavoro sottopone alla Sorveglianza sanitaria i lavoratori la cui esposizione al rumore supera gli 85 Decibel.                                                                                                                                                                                                                                                                                        La sorveglianza sanitaria è estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori di 80 Decibel su loro richiesta o qualora il medico competente ne conferma l’opportunità.
    Nel caso in cui l’esposizione al rumore superi gli 80 Decibel il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori dispositivi di protezione individuali dell’udito,                                                                                                                                                                                                                                nel caso in cui tale esposizione sia uguale o superiore agli 85 Decibel il datore di lavoro fa tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i dispositivi di protezione individuale dell’udito.
    I locali, in cui le lavorazioni comportano un'esposizione personale superiore agli 85 decibel, sono provvisti di apposita segnaletica ed eventualmente, qualora il rischio lo giustifichi, sono perimetrati per una limitazione d'accesso.

  • Rumore Belluno

    Rumore Belluno, consulenze e valutazioni rischio rumore, valutazioni impatto acustico, clima acustico, collaudi requisiti acustici passivi

  • Rumore da traffico

    Mappatura acustica da traffico
    Secondo le norme vigenti, l'inquinamento acustico causato dal traffico stradale si misura in "livello di rumore equivalente ponderato A" espresso in [dB(A)],
    ovvero un parametro che media nel tempo i singoli eventi rumorosi causati dai transiti dei veicoli secondo la sensibilità dell'orecchio umano (ponderazione A).

    Aquarius Consulting offre un servizio di Acustica Ambientale in riferimento alla Legge 447/95, con l'obiettivo di verificare, certificare e bonificare ambienti e siti 

    al fine di garantire il rispetto della tutela ambientale e della salute umana.

    Aquarius Consulting offre i suoi servizi in Veneto (Treviso, Padova, Venezia, Vicenza, Belluno) e su tutto il territorio nazionale.

  • rumore di calpestio

    Una lista di tutti gli elementi correlati con rumore di calpestio e misura acustica o di rumore

  • Rumore ferroviario

    Mappatura acustica relativa a rumore ferroviario
    Fig.1 Mappatura acustica ferroviaria

    I tecnici competenti in acustica ambientale di Aquarius Consulting si occupa di misure (in Veneto e a livello nazionale) relative a fonti di rumore ambientale, in  particolare effettua analisi fonometriche relative al rumore ferroviario, esegue il monitoraggio acustico e si occupa di consulenze in materia di clima acustico.

    Fonti del rumore ambientale


    Le sorgenti di rumore, in particolare quello urbano, sono dovute ai mezzi di trasporto (automobili, moto, autobus, mezzi su rotaie, ambulanze) e alle attività rumorose (industrie, discoteche,concerti o manifestazioni all'aperto, cantieri, luoghi di svago e di ritrovo, laboratori artigiani).

    Il rumore "domestico" è provocato dagli elettrodomestici presenti in casa e dalla adiacenza di sorgenti rumorose dei coinquilini (televisione, strumenti musicali di studio, musica ad alto volume, etc.), delle attività commerciali (officine, bar, pub)

     

    Il rumore da traffico ferroviario:

    Iinteressa un numero limitato di persone, essendo caratterizzato da una traccia acustica stabile e una debole impulsività, risulta più accettato.

    Il rumore ferroviario è determinato principalmente dal rumore provocato dal motore e dall'attrito ruota-rotaia.

    Il livello di emissione dipende da fattori quali: le condizioni delle ruote, le loro caratteristiche, il tipo di materiale rotabile, la velocità e le condizioni del binario.

    A velocità elevate il rumore aerodinamico è quello preminente;

  • Rumore in Tribunale

    Rumore in Tribunale: perizie asseverate rumore ed acustica. Incarichi CTU e CTP tribunale di Treviso, Veneto. Perizia fonometrica rumore. tecnico competente in acustica. Consulente tecnico ufficio parte

  • Rumore Mestre

    Una lista di tutti gli elemnti correlati con Rumore Mestre

  • Rumore Padova

    Una lista di tutti gli elementi correlati con Rumore Padova

  • Rumore Pordenone

    Una lista di tutti gli elemnti correlati con Rumore Pordenone

  • Rumore Sicurezza

    Una lista di tutti gli elemnti correlati con Rumore Sicurezza

  • rumore stradale

    Monitoraggio acustico stradale

    Il primo rapporto sull’impatto sanitario del rumore in Europa, pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità/Europa stima che il rumore causa o contribuisce non solo a fastidio e disturbi del sonno ma anche a infarti, difficoltà di apprendimento, e tinnito auricolare.

    La maggior parte della popolazione europea è esposta al rumore da traffico autoveicolare urbano.

    Il rumore è causato da veicoli pesanti (camion, autotreni, autobus e in generale veicoli con peso complessivo superiore a 35 quintali),                                                                                                                                                                                                                                                              veicoli leggeri (automobili, furgoni e in generale veicoli con peso complessivo inferiore a 35 quintali) e motocicli.

    La rumorosità prodotta dai veicoli ha origine da diverse componenti, in particolare: motore, resistenza dell’aria,                                                                                                                                                                                                                                                                                          rotolamento dei pneumatici, motorizzazioni accessorie (impianto di condizionamento, ventola del radiatore, ecc.), nonché l’azionamento dei freni.

    A basse velocità il rumore prodotto dal motore degli autoveicoli risulta superiore a quello prodotto dal rotolamento dei pneumatici sull’asfalto.                                                                                                                                                                                                                                                    Mano a mano che la velocità cresce la rumorosità di rotolamento si fa più intensa fino a prevalere su quella prodotta dal motore.                                                                                                                                                                                                                                                                 Diversamente, per quanto riguarda i mezzi pesanti, la componente motore predomina sempre sulla componente pneumatici.

    L'inquinamento acustico dovuto a traffico su strada dipende, in larga misura, dalle caratteristiche stesse della superficie stradale, in particolare dalla tessitura e dalla porosità.                                                                                                                                                                                                     Queste due caratteristiche influenzano la generazione del rumore derivante da contatto pneumatico/strada e la sua propagazione nell'ambiente.                                                                                                                                                                                                                                                      A questo proposito è stato calcolato che, a parità di condizioni di traffico, differenti superfici stradali producono livelli di rumore che possono variare tra loro di ben 15 decibel.

     

     

  • Rumore Treviso

    Rumore Treviso: indagini fonometriche e vibrazioni sicurezza sul lavoro. Valutazioni impatto acustico clima acustici Legge 447.Tecnico competente acustica Requisiti Acustici Passivi DPCM 5/12/1997 rumore Treviso Padova Venezia Veneto

  • Rumore Udine

    Una lista di tutti gli elementi correlati con Rumore Udine

  • Rumore Veneto

    Rumore Treviso: indagini fonometriche e vibrazioni sicurezza sul lavoro. Valutazioni impatto acustico clima acustici Legge 447.Tecnico competente acustica Requisiti Acustici Passivi DPCM 5/12/1997 rumore Treviso Padova Venezia Veneto

  • Rumore Venezia

    Rumore Venezia: indagini e perizie fonometriche a firma di tecnico competente in acustica. collaudi in opera requisiti acustici passivi. Immissioni rumore e impatto acustico

  • Scarichi

    Scarichi. Consulenza domande di autorizzazione. Progettazione. Depurazione

  • SGQ

    Argomenti correlati con SGQ, Sistema di Gestione Qualità ISO 9001 a Treviso, Veneto

  • Sicurezza

    Sicurezza a Treviso, consulenza Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/08 dai Tecnici di Aquarius Consulting, studio di ingegneria e consulenza integrata Villorba, Treviso, Veneto

  • Sicurezza Friuli venezia Giulia

    Sicurezza Friuli venezia Giulia | Adempimenti Sicurezza Testo Unico 81 | Studio Ambiente Qualità Sicurezza AQUAURIUS CONSULTING, Pordenone, Udine, Friuli Venezia Giulia

  • Sicurezza Padova

    Sicurezza Padova | Adempimenti Sicurezza Testo Unico 81 | Studio Ambiente Qualità Sicurezza AQUAURIUS CONSULTING a Padova e VENETO

  • Sicurezza Pordenone

    Sicurezza Pordenone | AQUARIUS Consulting, studio di ingegneria e consulenza Ambiente Qualità Sicurezza | DVR | RSPP | CPI | Rumore | Vibrazioni | Adempimenti Testo Unico Sicurezza Pordenone Friuli Venezia Giulia

  • Sicurezza Treviso

    Sicurezza a Treviso, Aquarius Consulting studio di ingegneria e consulenza integrata Ambiente Qualita Sicurezza. Testo Unico Sicurezza 81, Rumore , Vibrazioni, DVR, CPI prevenzione incendi

  • Sicurezza Veneto

    Sicurezza in Veneto, Aquarius Consulting è uno studio di ingegneria e consulenza integrata Ambiente Qualità Sicurezza. Testo Unico Sicurezza 81, Rumore , Vibrazioni, DVR, CPI prevenzione incendi

  • Sicurezza Venezia

    Sicurezza a Venezia, consulenza Testo Unico Sicurezza 81/08: Aquarius Consulting, studio di ingegneria e consulenza Ambiente,Qualità,Sicurezza Venezia, Treviso, Veneto

  • Sistema di gestione Qualita

    Sistema di gestione Qualita, consulenza qualita certificazione di sistema ISO 9001, audit interni a Treviso, Veneto. Consulenze da parte di esperti in ambito qualita. Mantenimento standard qualitativi. Miglioramneto continuo

  • Siti Web

    Sviluppo Siti Web, Web Desig, Web Agency, aggiornamento vecchio sito, Posizionamento ai primi posti nei motori di ricerca con avanzate tecniche SEO

  • Studio Acustica

    Studio Acustica Ambientale | Edilizia | Architettonica | Rumore | Misure e Progettazione | Rumore e potenza sonora macchine a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Studio Acustica Treviso

    Studio Acustica Ambientale, Edilizia e Architettonica a Treviso, Veneto: misure acustiche, mappatura rumore, determinazione requisiti acustici passivi e potenza sonora

  • Studio Acustica Veneto

    Studio Acustica Veneto: Acustica Ambientale e Architettonica/Edilizia a Treviso: misure acustiche, mappatura rumore, determinazione requisiti acustici passivi e potenza sonora macchine. Tecnico competente in acustica ambientale a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Studio di Ingegneria Treviso

    Studio di Ingegneria a Treviso. Progettazione, consulenza in ambito certificazione qualità, ambiente, sicurezza, acustica

  • Studio di Ingegneria Veneto

    Studio di Ingegneria Veneto. Progettazione, consulenze in ambito certificazione macchine, consulenza ambiente qualità, sicurezza, acustica

  • Studio tecnico

    Una lista di tutti gli elementi correlati con Studio tecnico

  • Suono

    Il Suono, l' Acustica, Consulenze in Acustica Ambientale, Edilizia, Architettonica, ottimizzazione sale d'ascolto, tempi di riverbero, isolamento acustico, fonoassorbimento Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Sviluppo Sostenibile

    Tutti gli argomenti correlati con Sviluppo Sostenibile a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Tecnici Competenti in Acustica

    Procedura dei tecnici competenti in acustica
    Tecnici competenti in acustica

    Le persone che lavorano in Aquarius Consulting sono riconosciute come professioniste e hanno la qualifica di tecnici competenti in acustica ambientale,sono personalità esperte in materia di rumore a Treviso che offrono consulenza in materia di acustica ambientale e architettonica.

     

    I soggetti in possesso dei requisiti di legge che intendono svolgere l'attività di tecnico competente ai sensi della Legge n.447/1995, art.2, punto 7 devono presentare apposita domanda alla Direzione regionale competente.

    La domanda, redatta in carta legale, deve riportare i dati anagrafici del richiedente ed essere firmata dallo stesso.

    Deve inoltre essere corredata dal titolo di studio, o dichiarazione sostitutiva di certificazione, e dal curriculum professionale dettagliato nella specifica materia.

    La Regione si riserva di richiedere ogni documentazione comprovante quanto dichiarato.
     
    Documentazione:

        D.G.R. 06 Giugno 1997, n. 1690  (B.U.R. n. 30 del 23/07/1997) "Legge 447/1995 - Legge quadro sull'inquinamento acustico - Adozione dei criteri in merito all'applicazione dell'articolo 2, commi 6, 7, 8 e 9 relativi alla qualifica di tecnico competente" (formato PDF)
        D.G.R. 10 Luglio 1998, n. 2205 (B.U.R. n. 30 del 29/07/1998) "Legge 447/1995, articolo 2, commi 6 e 7. Individuazione dei tecnici competenti a svolgere attività nel campo dell'acustica ambientale" (formato PDF)  
        D.G.R. 20 Novembre 1998, n. 3363 (B.U.R. n. 49 del 09/12/1998) "D.G.R. 2205/1998 concernente Legge 447/1995, articolo 2, commi 6 e 7. Individuazione dei tecnici competenti a svolgere attività nel campo dell'acustica ambientale. Integrazione elenco e rettifica di errore materiale"
        D.G.R. 26 Marzo 1999, n. 851 (B.U.R. n. 17 del 28/04/1999) "Legge 447/1995, articolo 2, commi 6 e 7. Individuazione dei tecnici competenti a svolgere attività nel campo dell'acustica ambientale"

  • Tecnico Competente Acustica

    Tecnico competente in Acustica Ambientale con certificazione e abilitazione agenzia ARPAV Veneto. Analisi Agenti fisici rumore e vibrazioni. Tecnico Acustico a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Tecnico competente Acustica Ambientale Veneto

    Tecnico competente Acustica Ambientale Veneto, perizia fonometrica, valutazione impatto acustico, documentazione previsionale impatto acustico e clima acustico, collaudo requisiti acustici passivi edifici dpcm 5/12/1997, misure rumore lavoro, acustica ambientale , edilizia, applicata, a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Tecnico Competente in Acustica

    Tecnico Competente in Acustica a Treviso, Belluno, Padova, Venezia, Veneto, Pordenone, Udine, Tecnico Acustico, misure rumore acustici ambientale

  • Tecnico Competente in Acustica Ambientale

    Tecnici competenti in acustica ambientale, Legge 447/95, D.P.C.M. 5/12/1997, misure acustiche rumore, monitoraggio acustico, misure in opera requisiti acustici passivi rumore, delibera ARPAV, Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • tempo di riverberazione

    Una lista di tutti gli elementi correlati con tempo di riverberazione

  • Testo Unico Sicurezza

    Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/2008. Consulenti in materia di sicurezza sul lavoro, incarichi RSPP, adempimenti normativi, piani di prevenzione antincendio. Argomenti correlati

  • Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/2008

    Consulenza Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/2008. Consulenti in materia di sicurezza sul lavoro, incarichi RSPP, adempimenti normativi, piani di prevenzione antincendio, DVR, documento sicurezza, obblighi del preposto a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • tutela ambientale

    Tutti gli argomenti correlati con tutela ambientale e consulenze a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Updating

    Elementi correlati con Updating e corsi di formazione a Treviso e in veneto

  • Valutazione impatto acustico

    Valutazione impatto acustico:

     

    Lo studio Aquarius Consulting con sede a Treviso (Veneto-Italia), esegue valutazioni di impatto acustico nel territorio nazionale.


    In un comune all'interno del quale si desidera installare un insediamento produttivo o un'infrastruttura è richiesta una consulenza sulla valutazione di impatto acustico ambientale.

    E' possibile quindi determinare se l'insediamento in questione rispetta i limiti di emissione ed immissione sonora dell’area circostante.

    Tali limiti, precedentemente determinati dalla zonizzazione acustica comunale del territorio, sono indicati dalla classe acustica di appartenenza.

    La valutazione di impatto acustico consiste nella previsione degli effetti ambientali che saranno creati , dal punto di vista dell'inquinamento acustico, all'atto della realizzazione di interventi di diversa natura sul territorio.

    E' possibile specificare che esistono due diversi tipi di valutazione di impatto acustico, che si differenziano in base al momento in cui vengono effettuate:

    • valutazione di impatto acustico previsionale (realizzata prima dell’esecuzione dell’opera)

      Si applicano modelli numerici di calcolo ai dati geometrici rilevati attraverso opportuni strumenti: in tal modo si potrà disporre di dati attendibili per le porzioni di territorio da analizzare, a queste potranno essere applicati rilievi acustici per validare i risultati del modello di calcolo.                                            I valori di rumorosità così ottenuti dovranno poi essere confrontati con i limiti previsti dalla legge.                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Nell'analisi dei dati acustici relativi alla valutazione di impatto acustico, si analizza generalmente la rumorosità prevista in orario diurno e quella prevista in orario notturno (si tenga infatti presente che, in caso di attività in orario notturno, i limiti di legge previsti sono inferiori di ben 10 dB rispetto a quelli previsti per il periodo diurno), tenendo conto della presenza di eventuali interventi di mitigazione della rumorosità.

    • valutazione di impatto acustico applicata a situazioni già esistenti

    In un’infrastruttura o attività già esistente si esegue la misura dei livelli di rumorosità, i cui risultati dovranno essere conformi a quanto previsto dal Decreto 16 marzo 1998, "Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico".

    Gli scenari che si presentano in questo caso sono di due tipologie:


    1. Misurazione del rumore ambientale all’aperto: Per eseguire la valutazione di impatto acustico all’esterno, è necessario eseguire le misurazioni in prossimità di coloro che potrebbero potenzialmente venire disturbati dal rumore, accertando il rispetto del valore limite differenziale di immissione, e dei limiti assoluti di emissione e di immissione previsti dalla zonizzazione acustica comunale (o dei limiti di accettabilità previsti dall'articolo 6 del D.P.C.M. 1° marzo 1991 qualora tale classificazione non sia disponibile).

    2. Misurazione del rumore in ambienti chiusi:La misurazione del rumore negli ambienti domestici dove si voglia accertare il rispetto del valore limite differenziale di immissione, viene eseguita posizionando il microfono a 1,5 metri dal pavimento e ad almeno un metro dalle superfici riflettenti e aprendo le finestre.

     

     

    Dunque la valutazione di impatto acustico può essere effettuata in fase previsionale, cioè prima della realizzazione dell’opera, oppure ad opera gia realizzata .

    I risultati delle misurazioni effettuate devono essere trascritti in un rapporto che contenga i seguenti dati:

    • luogo, ora e data del rilevamento;

    • descrizione delle condizioni meteorologiche, con indicazione di velocità e direzione del vento;

    • descrizione del sito di misura;

    • tempo della misurazione e periodo di riferimento (orario diurno o notturno);

    • classe di destinazione d’uso del luogo in cui avviene il rilievo;

    • strumentazione impiegata, grado di precisione e data dell'ultima taratura;

    • andamento temporale dei livelli sonori e del livello continuo equivalente di pressione sonora (LAeq);

    • diagrammi degli spettri di frequenza dei livelli minimi lineari per ciascuna misura;

    • verifica della presenza di eventuali componenti impulsive, tonali, o del tempo parziale;

    • giudizio conclusivo.

     

    Le valutazioni di impatto acustico applicate a situazioni esistenti,danno la possibilità di intervento ai fini del risanamento acustico.

    Esistono infatti diversi sistemi di mitigazione e interventi di bonifica acustica che possono essere individuati nell’eventuale piano di risanamento rilasciato dal tecnico competente in acustica che ha effettuato la valutazione.

    Il piano di risanamento acustico, in particolare, dovrà fornire le seguenti informazioni:

    • le motivazioni tecniche per cui c'è la necessità di individuazione degli interventi, con riferimento alle sorgenti sonore responsabili del superamento dei limiti;

    • le modalità di adeguamento prescelte, con la descrizione tecnica degli interventi di bonifica e la specificazione di caratteristiche acustiche e proprietà di riduzione dei livelli sonori.

    • la riduzione dei livelli sonori stimata;

    • l’indicazione del termine temporale entro il quale gli interventi di risanamento acustico dovranno essere eseguiti.

  • Valutazione Impatto Ambientale

    Valutazione Impatto Ambientale e argomenti correlati al monitoraggio ambientale: studio di consulenza a Villorba, Treviso, Veneto. Consulenza sugli studi di impatto ambientale. Urbanistica. Consuleza Sviluppo sostenibile Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

  • Valutazione Previsionale Clima Acustico

    Valutazione Previsionale Clima Acustico a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Belluno, Pordenone

     

    Lista di tutti gli elementi correlati:

  • Valutazione Rischi Campi Elettromagnetici

    Valutazione Rischi Campi Elettromagnetici a Treviso

  • Valutazione Rischio Rumore

    Valutazione Rischio Rumore con fonometria in azienda Treviso, indagine ipoacusia,formazione e informazione sicurezza

  • Vibrazioni

    ESPOSIZIONE ALLE VIBRAZIONI

    Rischio vibrazioni
    Esempio rischio vibrazione mano-braccio


    L'elasticità variabile che ogni materiale assume in funzione dello stato di aggregazione  è proprio di ogni sostanza che lo compone. Un materiale è soggetto a un moto oscillatorio quando viene perturbato esternamente , rispetto alla situazione di equilibrio, tale forza perturbante genera le vibrazioni meccaniche.
    E' possibile differenziare le vibrazioni, sotto il profilo fisico, in funzione della frequenza, della lunghezza d’onda, dell’ampiezza, della velocità e dell’accelerazione.
    In relazione alle lavorazioni, è possibile distinguere due criteri di rischio: il primo interessa le vibrazioni con bassa frequenza (si riscontrano ad esempio nei conducenti di veicoli), il secondo interessa quelle con alta frequenza (con riscontro nelle lavorazioni che utilizzano attrezzi manuali a percussione).

    Relativamente al rischio per la salute, la pericolosità delle vibrazioni dipende dalle caratteristiche e dalle condizioni in cui vengono trasmesse: estensione della zona di contatto con l’oggetto che vibra (mani, piedi, glutei,....), frequenza della vibrazione, direzione di propagazione, tempo di esposizione.

    Gli effetti nocivi interessano nella maggior parte dei casi, sulla base di dati statistici, le ossa e le articolazioni della mano, del polso e del gomito; sono anche facilmente riscontrabili affaticamento psicofisico e problemi di circolazione.

    Sono prescritte specifiche metodiche di individuazione e valutazione dei rischi associati all'esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccio (HAV) e del corpo intero (WBV) con specifiche misure di tutela.

    Sono individuati precisi limiti di esposizione massima e valori d'azione giornalieri normalizzati.
    L'art.202 inoltre individua nel datore di lavoro il soggetto deputato ad effettuare le verifiche sull'entità delle vibrazioni e fa obbligo allo stesso datore di predisporre le misure di carattere tecnico-organizzativo per la riduzione del rischio per i lavoratori esposti a vibrazioni superiori ai valori di azione.
    Aquarius Consulting offre un'analisi vibrazionale completa in conformità a quanto prescritto dalla nuova normativa, aiutando nell'individuazione di possibili soluzioni per l'adeguamento nel caso in cui i limiti imposti non vengano rispettati.

    - Testo Unico Sicurezza D.Lgs. 81/08, Titolo VIII, Capo III -
    Rischio Vibrazioni  

    Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio

    Livello d'azione giornaliero di esposizione
    A(8)= 2,5 m/s2

    Valore limite giornaliero di esposizione
    A(8)= 5 m/s2
    Valore limite di esposizione
    A(brevi periodi)= 20 m/s2
     
    Vibrazioni trasmesse al corpo intero
     
    Livello d'azione giornaliero di esposizione
    A(8)= 0,5 m/s2

    Valore limite giornaliero di esposizione
    A(8)= 1,0 m/s2
    Valore limite di esposizione
    A(brevi periodi)= 1,5 m/s2
     

  • Vibrazioni Friuli Venezia Giulia

    Una lista di tutti gli elemnti correlati con Vibrazioni Friuli Venezia Giulia

  • Vibrazioni Treviso

    Vibrazioni Treviso. Valutazione Vibrazioni manobraccio e corpo intero Treviso Veneto Venezia Padova Vibrazioni Macchine

  • Vibrazioni Veneto

    Una lista di tutti gli elemnti correlati con Vibrazioni Veneto

  • Vision 2000

    Tutti gli argomenti correlati con Vision 2000

  • VPCA

    VPCA, consulenza VAlutazione Previsionale di lima Acusticio.

    Una lista di tutti gli elementi correlati con VPCA:

  • Web Agency

    Web Agency: Sviluppo siti internet, consulenza posizionamento ai primi posti nei motori di ricerca, Web Design, Aggiornamento Sito internet aziendale

  • zonizzazione acustica

    Zonizzazione acustica

     

    Il piano comunale di zonizzazione acustica pianifica gli obiettivi ambientali di un’area in relazione alle sorgenti sonore esistenti per le quali vengono fissati dei limiti.

    La classificazione acustica consiste nella suddivisione del territorio comunale in aree acusticamente omogenee a seguito di attenta analisi urbanistica del territorio e della relazione tecnica del piano regolatore generale e delle relative norme tecniche di attuazione.

    L’obiettivo della classificazione è quello di prevenire il deterioramento di zone acusticamente non inquinate e di fornire uno strumento di pianificazione dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale.

     

    Aquarius Consulting con sede a Treviso si occupa del servizio di determinazione del piano di zonizzazione acusticadei territori comunali, che si articola in due fasi principali:  


    - Progettazione e realizzazione della classificazione acustica del territorio, secondo gli indicatori stabiliti dalla normativa.

    - Collaborazione con le amministrazioni Comunali al fine di definire i piani di risanamento acustico. La classificazione in zone "acustiche" del territorio comunale è il primo passo, verso la tutela del territorio dall'inquinamento acustico.

    Consiste nella classificazione in 6 zone del territorio comunale: da aree particolarmente protette (classe 1) ad aree aree esclusivamente industriali (classe 6), attraverso aree residenziali, commerciali,                                                                                                                                                                    ad intensa attività umana ecc.; ad ognuna di queste classi corrispondono dei limiti di rumore, diurno e notturno.

    E' indispensabile che i Comuni rendano la zonizzazione come parte integrante del PRG e qualsiasi variante ad esso apportata.

    Inoltre, questi strumenti devono essere coordinati con altri atti di regolamentazione del territorio come, per esempio, i Piani Urbani del Traffico (P.U.T.) o, laddove previsto, con il Piano dell'Energia.

    L'esperienza e gli strumenti messi a disposizione da Aquarius Consulting permettono di affrontare al meglio le problematiche legate alla zonizzazione acustica,

    in particolare l'utilizzo delle potenzialità di rappresentazione grafica dei sistemi CAD di mappatura acustica e dei sistemi GIS (geographic information system) consentono di gestire al meglio le fasi di stesura, discussione, modifica e approvazione della pianificazione acustica del territorio.